Le cene al buio hanno una storia piuttosto recente.
Quasi sette anni fa, il ristorante Das Abendmahl (letteralmente "ultima cena") di Berlino inizia a dedicare serate in cui i clienti cenano avvolti
nell'oscurità; abbandonata all'entrata della sala ogni fonte di luce, per i
convenuti inizia un percorso che li porterà a vivere un'esperienza decisamente
particolare, una piccola avventura in cui si intrecciano la riscoperta degli
altri sensi - gusto ed olfatto in primis - e la caduta di quelle barriere
psicologiche che spesso inibiscono i rapporti tra le persone.
Queste cene, grazie al successo ottenuto e alla curiosità suscitata, a poco a
poco si diffondono in altri paesi d'Europa.
A Parigi viene aperto "Le Gout du noir", dove la formula del ristorante berlinese viene ripresa, ma con una variazione: il passaggio dalla luce all'oscurità viene reso meno brusco grazie ad una sala di "passaggio" dove, a luci soffuse, i camerieri servono gli aperitivi.
A Zurigo, invece, il ristorante Blindekuh aggiunge una nuova finalità, quella sociale: le cene vengono organizzate attorno alla volontà di
sensibilizzare sui disagi dei non vedenti, mettendo i partecipanti dinanzi alle
problematiche più comuni, quelle che i ciechi incontrano ogni giorno.
Alla fine del 2002 le cene al buio sbarcano anche in Italia: città come Milano, Roma e Venezia, ma anche Verona, Modena e Pavia, ospitano quello che ormai è divenuto un vero e proprio evento di grande intensità.
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