cenanelbuio.jpg
Stampa - Stop n°25, 25 Giugno 2009

Stop n°25, 25 Giugno 2009

Le cene al buio di Gerry

Gerry è stato il primo concorrente non vedente del Grande Fratello. Una novità la sua presenza, seguita da quella di organizzare delle cene al buio, in cui i commensali mangiano in totale assenza di luce.
Gerry l'aveva importata dalla Germania in tempi non sospetti, poi l'ha fatta conoscere al grande pubblico televisivo organizzandone un paio all'interno della casa ed ora le sta trasformando in una tendenza raffinata della movida notturna della capitale. La Cena è servita da camerieri ciechi in una sala in cui i commensali siedono nell'assenza più rigorosa di luce. Un'atmosfera spiazzante per alcuni, ma che senza dubbio, in assenza della vista, esalta il gusto dei piatti proposti. Il senso della Cena è ben sintetizzato da Gerry, che è molto bravo anche come chef :"Se provassimo a compiere una riflessione attenta sul significato del valore multisensoriale del cibo, mettendo da parte per una sera il senso soverchiante della vista? Sedendo attorno ad un tavolo al buio per riscattare la forza del gusto, dell’olfatto, del tatto e, perché no, dell’udito nel mangiare e bere alcuni prodotti autentici della nostra terra? Magari giocando a riconoscere le cose, a distinguere senza vedere, a godere delle fragranze senza il condizionamento del colore; a scambiarsi impressioni fuori dal controllo dello sguardo compiaciuto o disgustato del vicino.".
Insomma aggiunge Gerry " il buio come valore" e non come handicap."Come occasione per liberarsi dai condizionamenti delle apparenze. Questa la sfida lanciata dalla Cena ne Buio", conclude.
Un esperimento che aveva lasciato il segno già nella casa del Grande Fratello quando Gerry, con l'aiuto dei suoi coinquilini Vanessa, Siria e Marcello, si era improvvisato cuoco ed aveva regalato ai suoi amici una cena al buio, con tutti gli inquilini della casa bendati, perchè lì l'assenza di luce totale non era possibile in quanto avrebbe comportato anche l'impossibilità delle riprese televisive. In quell'occasione Gerry aveva servito un menù a base di spiedini con pomodorini, olive verdi e mozzarelline, bruschette, un gateaux di patate e bignè al cioccolato e alla crema:" è un'esperienza particolare perchè oltre a non vedere con chi sei e che fai, non sai quello che mangi", aveva spiegato. E tutti i concorrenti avevano aderito entusiasti ed incuriositi all'iniziativa.
Ora si replica dal vivo e senza bende. Ma nel buio vero. La sfida sembra essere stata pienamente raccolta e le cene sensoriali stanno riscuotendo un notevole successo nella capitale: i ristoranti che ospitano gli incontri al buio o, in gergo internazionale, "blind dinner" stanno ricevendo una grandissima quantità di prenotazioni.

Isabella Gray